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Il database relazionale va in pensione, avanza il movimento NOSQL

Il database relazionale va in pensione, avanza il movimento NOSQL

Negli ultimi anni le applicazioni sono diventate sempre più “affamate” di dati. Dati in grandi quantità, di diverse tipologie e ad una frequenza sempre più elevata. Questo fenomeno, qualificato con il nome di BigData, ha costretto Amazon e Google a ridefinire il trattamento delle informazioni e a proporre architetture alternative in grado di garantire un efficace scale-out.
La condivisione delle soluzioni da loro trovate ha portato poi alla realizzazione di una serie di database che non utilizzano il modello relazionale per il trattamento dei dati applicativi.
Nacque quindi il movimento NOSQL:

Queste slide sono tratte dall’evento live, se siete interessati è disponibile anche la registrazione.

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Utilizzare Memcached con ASP.NET

Vediamo come in 5 minuti possiamo configurare Memcached per la nostra applicazione ASP.NET.

Passo 1 – Installazione di Membase Server

Invece di installare Memcached come prodotto “stand-alone” ho deciso di utilizzare Membase Server un “key-value database management system” che tra l’altro permette di gestire Memcached attraverso una comoda console web. Per installare Membase Server dobbiamo scaricare il pacchetto di installazione specifico per il nostro sistema operativo, nel mio caso Windows.

membase-install

Passo 2 – Configurazione del server

Una volta completata l’installazione ci viene proposto un wizard per la configurazione del server.

membase-web-console

Nel primo step definiamo la destinazione su disco dello storage e quanta RAM dedicare alla cache.

membase-step1

OK, ma Memcached non era un database in memoria, perché allora ci chiede spazio su disco?
Sì memcached salva i dati in memoria, ma il server di Membase permette anche di scegliere come database una versione nativa che aggiunge a memcached caratteristiche di persistenza e replica.

Il secondo step consiste appunto nella scelta del tipo di storage (in Membase viene definito Bucket) e noi scegliamo Memcached.

membase-step2

Gli ultimi due step consentono di configurare le notifiche sugli aggiornamenti del software e le credenziali di accesso alla console.

Passo 3 – Se siamo in DHCP

Se siamo in DHCP e vogliamo utilizzare Membase in locale dobbiamo andare nella cartella Server/bin sotto l’installazione di Membase e lanciare da prompt (come amministratore) i seguenti comandi:

> service_stop.bat
> service_unregister.bat
> service_register.bat ns_1@127.0.0.1
> service_start.bat

A questo punto dovremmo avere Membase configurato in locale.

Passo 4 – Scaricare le librerie client

Per poter utilizzare Memcached dalla nostra applicazione dobbiamo ora installare le librerie client Enyim Memcached versione 2.11 e Membase versione 2.14, invece di scaricarle da internet possiamo utilizzare il Package Manager di NuGet.

 

memcached-client

Passo 5 – Configurare l’applicazione web

Nel web.config dobbiamo aggiungere la seguente configurazione:

Passo 6 – Hello Memcached

A questo punto non ci resta che instanziare il client e salvare il nostro primo valore in Memcached.

Attenzione! La creazione del client è molto dispendiosa, è opportuno quindi instanziarlo una volta sola magari alla partenza dell’applicazione.

Dalla console di Membase possiamo monitorare l’attività del server e scegliere se necessario di aggiungere a caldo altri server al cluster.

membase-monitor

 

A questo punto siamo liberi di utilizzare Memcached per velocizzare la nostra applicazione ASP.NET ed alleggerire il carico sul nostro caro e vecchio database relazionale!

 

Fonte: Getting Started with Membase and C#

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NoSQL & ASP.NET just married!

Il vecchio schema a tre livelli non esiste più. Il database relazionale non riesce più a soddisfare le richieste di applicazioni sempre più esigenti in termini di performance e ricchezza del dato.
Ad oggi le applicazioni enterprise utilizzano tre classi di database, al database relazionale per l’OLTP si è aggiunto il data warehouse per operazioni di analisi del dato e reportistica.
A mettere in discussione la supremazia del database relazionale nel campo dei dati “appena sfornati” ci ha pensato il movimento NoSQL, che propone un modo diverso di memorizzare e consumare i dati applicativi.

nosql
fonte: http://geekandpoke.typepad.com/geekandpoke/2011/01/nosql.html

Perché NoSQL: un caso pratico

Le interrogazioni che prevedono dati presi da più tabelle sono le operazioni nelle quali il relazionale viene messo a dura prova, indici, viste e denormalizzazioni varie sono rimedi poco efficaci se la nostra applicazione effettua un numero elevato di richieste. In questo caso viene spontaneo pensare ad un sistema di cache e in questo campo il migliore è memcached.

Nel prossimo post vedremo come configurare memcached per velocizzare sensibilmente le nostre applicazioni ASP.NET.

continua…

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