Il database relazionale va in pensione, avanza il movimento NOSQL

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Negli ultimi anni le applicazioni sono diventate sempre più “affamate” di dati. Dati in grandi quantità, di diverse tipologie e ad una frequenza sempre più elevata. Questo fenomeno, qualificato con il nome di BigData, ha costretto Amazon e Google a ridefinire il trattamento delle informazioni e a proporre architetture alternative in grado di garantire un efficace scale-out.
La condivisione delle soluzioni da loro trovate ha portato poi alla realizzazione di una serie di database che non utilizzano il modello relazionale per il trattamento dei dati applicativi.
Nacque quindi il movimento NOSQL:

Queste slide sono tratte dall’evento live, se siete interessati è disponibile anche la registrazione.

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